La Bataille - Ville Invisible
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DE LA BATAIGLIA

E fu el jorno del Furore, orquando Nostra Signora de’ Turchi

Dans un momento solo Ella dinvienne jovine in tutte sue sembianze.

Terribile l’aspetto! e la chioma da dorada fulva s’era fatta!

La voce un tuono pareva. Straniero su’ linguaggio.

Col primo crido fé saltare el Golgoth’ah co’ sui sette eroi.

Al secondo li portoni che guardiavano li cavali et il Tempo.

Et a l’ora el Mago fuggitivo se nascose a la gaucia

Inte l’anziana dimora che nel disott’ avea ‘n labirinto.

Li cavali sui lo seguiano, col terzo crido divenuti folli.

E fu poi un quarto crido, che mai più potente fu udito!

E questo uvrio’ inte la terra un baratro a l’ Oxiente.

Ne sortinno li Antichi Padri. Funno detti Lupi-Che-Volano.

Elli cercavan Lupsiferio Tiranno! lo labirinto remplienno

come di monete il borsello. E fu chiamato Borsa.

Ma Lupsiferio Che-Nasconde-La-Luce appello’ li servi sui.

Arrivanno con li Specchi a Batallia, che poi Spade funno detti.

Grande la Guera che sempre daccapo comenciava

Et sempre, sempre daccapo recomenciava

Et era perché pure el Tempo inpazzia colli fratelli invisibili.

Ma La Dama-Che-canta col quinto crido lo richiamo’ in salute.

Al sesto crido la Terra reprenne li Antenati, rechiusa ancora.

Ebbe fine la Batallia, ora carne e specchi solamente.

Li cavali soli La Raminga avea salvato, Nostra Signora a Oriente li porto’.

Che quella era loro dimora. Arrivaron alla destra de la Porta.

Y eran le Krutasse, chiamavan li sposi danzando colli specchi.

Solo questo avea resté delli servi a Lupsifer.

E lo corteo invisibile se alluntanava inte le bracia de’ Mbahllah.s’allontanava inte le bracia de’ Mbahllah.

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